Che cos'è la chirurgia del cancro al seno?
La chirurgia del cancro al seno è un metodo di trattamento fondamentale progettato per rimuovere i tessuti tumorali preservando quanto più tessuto mammario sano possibile. Può essere eseguita da sola o come parte di un piano terapeutico completo che comprende chemioterapia, radioterapia o terapia mirata, a seconda dello stadio del tumore e delle sue caratteristiche biologiche.
Fase 1: Valutazione preoperatoria
Prima di decidere l'intervento, viene condotta una valutazione completa, che comprende:
- La determinazione della dimensione e della posizione esatta del tumore all'interno della mammella
- La valutazione se il tumore è localizzato o si è diffuso
- La valutazione dei linfonodi sotto l'ascella (linfonodi ascellari)
- L'esame dei risultati della biopsia per identificare il tipo di tumore
- La valutazione dello stato di salute generale del paziente
Sulla base di questi risultati, l'équipe medica determina l'approccio chirurgico più appropriato.
Tipi di chirurgia del cancro al seno
1. Tumorectomia (chirurgia conservativa della mammella)
Questa procedura prevede la rimozione del tumore insieme a un piccolo margine di tessuto sano circostante, preservando il resto della mammella. Di solito è seguita da radioterapia per eliminare eventuali cellule tumorali residue.
Questa opzione è più indicata per i casi in fase iniziale, in cui il tumore è piccolo e localizzato.
2. Mastectomia
Prevede la rimozione completa del tessuto mammario e, in alcuni casi, può includere la cute o il capezzolo, a seconda del caso. È tipicamente raccomandata per tumori di maggiori dimensioni, per la presenza di più focolai tumorali o in determinate situazioni preventive.
3. Mastectomia con risparmio di cute o con risparmio del capezzolo
Queste tecniche avanzate mirano a migliorare i risultati estetici preservando la cute della mammella e/o il capezzolo, pur rimuovendo il tessuto mammario sottostante. Questo approccio favorisce migliori risultati di ricostruzione.
4. Chirurgia dei linfonodi
Comprende:
- Biopsia del linfonodo sentinella: per determinare se il tumore si è diffuso ai linfonodi
- Dissezione dei linfonodi ascellari: eseguita se viene confermata la diffusione del tumore
5. Ricostruzione mammaria
La ricostruzione può essere eseguita immediatamente durante lo stesso intervento oppure in una fase successiva, utilizzando:
- Protesi mammarie
- Oppure il tessuto della paziente stessa (ricostruzione autologa)
L'obiettivo è ripristinare la forma naturale della mammella e sostenere il benessere psicologico della paziente.
Fasi della procedura chirurgica
- L'intervento viene eseguito in anestesia generale
- Il chirurgo rimuove il tumore o il tessuto mammario secondo il piano terapeutico
- Il tessuto asportato viene inviato per l'analisi anatomopatologica per garantire la completa rimozione del tumore
- In alcuni casi possono essere posizionati tubi di drenaggio temporanei
- La procedura richiede in genere tra 1 e 3 ore, a seconda della sua complessità
Recupero dopo l'intervento
- La degenza ospedaliera varia da un giorno a diversi giorni
- È previsto un dolore da lieve a moderato, gestibile con farmaci
- Ritorno graduale alle normali attività quotidiane nell'arco di alcune settimane
- Sono necessarie visite di controllo per la cura della ferita e la rimozione dei punti di sutura o dei drenaggi
Terapia postoperatoria (adiuvante)
Dopo l'intervento possono essere necessari trattamenti aggiuntivi, tra cui:
- Radioterapia
- Chemioterapia
- Terapia ormonale
- Terapia mirata
Questi trattamenti mirano a ridurre il rischio di recidiva del tumore e a migliorare i risultati a lungo termine.